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» ‘Agrippina al Museo’, un percorso tra arte, storia e teatro

‘Agrippina al Museo’, un percorso tra arte, storia e teatro

Aggrippina è una delle visite teatralizzate del Collettivo Lunazione che propone itinerari con spettacoli di teatro sperimentale in luoghi d’interesse all’interno della città di Napoli. Un nuovo appuntamento all’interno del progetto ‘Teatro Ovunque’ si delinea per il nostro pubblico: il collettivo lunAzione è entusiasta di presentare ‘Agrippina al Museo’, un’iniziativa che concilia l’esperienza immersiva della performance Agrippina, la fisionomia del potere portata in scena in una suggestiva ambientazione a 25 metri di profondità sotto terra, e l’approfondimento storico-artistico offerto da una visita guidata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il personaggio di Agrippina minore costituisce evidentemente in trait d’union alla base dell’evento: da una parte ha infatti ispirato la rielaborazione del dramma Britannico di Jean Racine da cui la messinscena prende le mosse, dall’altro la donna più potente della prestigiosa dinastia Giulio-Claudia diviene facilmente emblema di una fase epocale della storia romana e di una condizione indicativa di privilegio e potere.

Dunque ‘Agrippina al Museo’ propone in primo luogo una visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, condotta da una guida abilitata dalla Regione Campania che concentrerà un’attenzione particolare sulle opere in mostra appartenenti alla Collezione Farnese. Tra le varie sculture il busto di Cesare, quello di Claudio e l’Agrippina in trono apriranno le porte della storia di Roma, della collezione suddetta e tratteggeranno un’opportunità di approfondimento della figura femminile in epoca romana – ruolo tutt’altro che marginale. A seguire i partecipanti verranno condotti negli antri sotterranei di piazza Cavour, presso in poco distante Museo del Sottosuolo: un’impressionante cisterna greco-romana utilizzata come rifugio antiaereo dalla popolazione napoletana nel corso del secondo conflitto mondiale.
Nella penombra terrestre e dagli anfratti della storia emergeranno così le immagini fantasmatiche di Agrippina, di suo figlio Nerone, della sua schiava Atte per lo spettacolo Agrippina, la fisionomia del potere, appositamente adeguato all’ambiente sotterraneo – alternativo alla propria originaria location della Piscina Mirabilis, nei Campi Flegrei, – a coronamento di un percorso discendente.

Nell’ambito di ‘Teatro Ovunque’, dopo vari eventi che hanno visto aderire un pubblico straniero, l’iniziativa ‘Agrippina al Museo’ vuole sviluppare ulteriormente la propria fruibilità e si terrà perciò in lingua italiana e in lingua inglese. Le prime date definitive sono: domenica 12 giugno e giovedì 14 luglio, alle ore 10,30 ha inizio la visita.
Il percorso ha una durata di circa due ore, è obbligatoria la prenotazione.
Ulteriori informazioni sono consultabili qui. I contatti sono lunazione@gmail.com e i numeri di telefono 3355432067 e 3393956223.

» Erranze a suon di vino, musica e poesia lungo la Pedamentina

Erranze a suon di vino, musica e poesia lungo la Pedamentina

Erranze a suon di vino è una delle visite teatralizzate del Collettivo Lunazione che propone itinerari con spettacoli di teatro sperimentale in luoghi d’interesse all’interno della città di Napoli. Il nostro nuovo progetto di valorizzazione storico-culturale per la città di Napoli si intitola In Vino Itineras. Nato in occasione della XII Giornata del Trekking Urbano, l’iniziativa si avvale nuovamente della collaborazione del Comune di Napoli, è patrocinata da Expo Milano 2015 e costituisce un itinerario di gruppo lungo le scale della Pedamentina, il primo tratto del percorso che collega San Martino a Spaccanapoli.
L’evento propone non solo un excursus turistico davvero alternativo, ma si prefigge il fine di offrire uno sguardo d’eccezione al patrimonio folklorico napoletano, tipizzando l’eccellenza del vino campano attraverso componimenti in poesia e in musica che nel corso della tradizione poetica del Meridione hanno celebrato i suoi pregi e le sue virtù. I partecipanti godranno in questo modo di una performance itinerante interpretata da due pazzarielli, officianti di un rito misterico votato al vino: non vi resta che scoprire in che modo gli effetti della sostanza vi dischiuderanno le porte dell’illuminazione.
Il percorso convoglierà quindi due obiettivi: la rivalutazione di un luogo di straordinarie potenzialità per i turisti e i cittadini, qual è la scala della Pedamentina, e un approfondimento dell’antica tradizione enologica napoletana. L’itinerario sarà così arricchito dalla degustazione di vini offerti dal nostro sponsor Cantine dell’Averno, celeberrimo produttore vinicolo dei campi flegrei.

Risalenti al XIV secolo, le scale della Pedamentina sono state realizzate per consentire il trasporto dei materiali necessari alla costruzione della Certosa di San Martino. La scalinata è lunga 414 gradini per un totale di quasi tre chilometri. Pare che lungo il loro corso soggiornò Charles Baudelaire mentre Marguerite Yourcenar vi ambientò il racconto Anna, soror. Il paesaggio napoletano dall’alto offre del resto uno spettacolo mozzafiato, tra quelli a cui le cartoline più tipiche hanno abituato il mondo.
Questo nuovo lavoro verrà riproposto in altre zone panoramiche della città, allo scopo di contribuire attraverso un apporto artistico dal vivo, al flusso turistico cittadino. Gli eventi che offrono anche possibilità di socializzazione – evidente è il caso del teatro che esplica sempre un coinvolgimento dei fruitori –  mirano di fatti alla creazione e al consolidamento di un senso di appartenenza e di conoscenza del valore culturale dei luoghi, verso i quali il versante turistico del collettivo lunAzione si rivolge attivamente.

La performance inclusa all’interno di In Vino Itineras vede in scena Mario Autore ed Alessandro Paschitto e con il titolo di Erranze in cerca di altre sostanze si fregia della drammaturgia musicale del primo e della composizione testuale del secondo. L’organizzazione dell’iniziativa e l’ufficio stampa è a cura di Giulia Esposito.
A presto per ulteriori informazioni e i nostri prossimi appuntamenti!

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» “Agrippina”, una performance sul potere alla Piscina Mirabilis

“Agrippina”, una performance sul potere alla Piscina Mirabilis

Uno degli obiettivi che il collettivo lunAzione si propone dichiaratamente sta nella valorizzazione degli spazi non teatrali in origine, a cui troviamo occasione di rapportare l’evento scenico. Poiché prerogativa dell’attore è inscriversi nello spazio circostante attraverso il gesto e la voce – “il mondo si mima in me e mi da un nome”, come Jacques Lecoq insegna, – una creazione performativa ispirata e finalizzata a un ambiente di destinazione tanto speciale, può costituire un’esperienza pregna di stimoli forti sia per il pubblico che per gli interpreti.
A differenza di eventi passati, in questo caso ci riferiamo quindi a una performance specificamente nata per la Piscina Mirabilis di Bacoli: si tratta di “Agrippina, la fisionomia del potere”. La messinscena si avvale di una drammaturgia liberamente tratta da “Britannico” di Jean Racine, adattata da Eduardo Di Pietro che ha anche diretto lo spettacolo. In scena Giulia Esposito e Marianna Pastore evocano i personaggi della liberta e narratrice Atte, di Nerone e di sua madre Agrippina.

La performance assume così la connotazione di un evento site specific: l’affascinante Piscina Mirabilis, che pare assunse questo titolo da una considerazione che ne fece il Petrarca, era una cisterna scavata nel tufo dagli antichi romani – con una capacità di dodicimila metri cubi, la più grande cisterna a noi nota di tale fattura. L’acqua potabile ivi raccolta, era destinata all’approvvigionamento della flotta militare del porto di Miseno, la Classis Misensis. La Piscina, sormontata da una copertura con volte a botte, su quarantotto pilastri a sezione cruciforme disposti su quattro file, si visita attualmente addentrandosi in un ambiente interrato e profondo, vastissimo, illuminato dai fasci di luce diurna provenienti dai pozzetti e dalle finestre laterali. Tutto ciò rappresenta un meraviglioso esempio di archeologia, di architettura militare e di “altrove”: eroso dal tempo, eppure organicamente integro in sé, racchiude una parentesi di passato immersa nell’oggi, percorribile superando i limiti che le acque precludevano agli antichi. Isolamento e sospensione che, accostati alla finalità originaria della cisterna, ci hanno suggerito un discorso sui fantasmi del potere.

E come tra fantasmi, si riavvolge scenicamente il percorso di Agrippina minore, un personaggio che la storia può per intero identificare nei suoi stessi rapporti politici, nella propria immagine pubblica, nella sua influenza decisionale. «Nasceva con una strada tangente decessi, abusi, violenze, ma dall’inizio orientata al potere» riflette Atte, amante del figlio Nerone e cerimoniera del rito che da corpo alla storia. Il declino di Agrippina, che morì a Lucrino, e la degenerazione del figlio al governo segnarono la fine della gloriosa dinastia Giulio-Claudia, che determinò le sorti della Roma imperiale, vale a dire del mondo.
L’alternanza di prosa e versi in rima di Racine (di cui nel 1670 un critico riconosceva: “è evidente che il ‘Britannico’ contiene i più bei versi che sia dato di scrivere”) edificano un ritmo che agevolmente corre dall’epoca di Tiberio a quella di Nerone, passando per la tirannia di Caligola, i vizi di Messalina e i continui intrighi che decidevano gli equilibri di corte.

La performance si è inserita all’interno della rassegna annuale Malazè, un evento archeo-enogastonomico volto alla promozione culturale e turistica dei Campi Flegrei, che quest’anno ha festeggiato il suo decennale. L’organizzazione dell’iniziativa alla Piscina Mirabilis è stata curata dall’associazione culturale Flegreando, che ringraziamo.
“Agrippina, la fisionomia del potere” tornerà presto in scena nello stesso sito, e in altri spazi adeguati allo spirito della messinscena.
Di seguito, le foto di Marina Sgamato.

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» Sentire per credere: un radiodramma per “Troilo e Cressida”!

Sentire per credere: un radiodramma per “Troilo e Cressida”!

Ogni promessa è debito. Mentre la lavorazione del radiodramma “Troilo e Cressida. Storia tragicomica di eroi e di buffoni” prosegue parallelamente agli altri progetti del collettivo lunAzione, vi avevamo informato che la versione radiofonica della riscrittura curata da Alessandro Paschitto da William Shakespeare avrebbe presto presentato qualche anticipazione dei contenuti. Eccoci, dunque.
Il radiodramma è stato realizzato grazie all’ospitalità di Radio Siani, la radio della legalità, è stato diretto da Mario Autore ed Eduardo Di Pietro e vanta gli stessi attori della versione teatrale dello spettacolo: Mario Autore, Martina Di Leva, Annalisa Direttore, Michele Iazzetta, Cecilia Lupoli e Alessandro Paschitto. L’editing audio è firmato da Mario Autore, mentre le foto in video sono di Giuseppe Senise. Ringraziamo Giulio Incoronato e Ciro Oliviero per il supporto in registrazione.

» Di chiese, archeologia e teatro: a Caponapoli uno spettacolo nello spettacolo

Di chiese, archeologia e teatro: a Caponapoli uno spettacolo nello spettacolo

L’ultima soddisfacente replica in ordine temporale per “Troilo e Cressida. Storia tragicomica di eroi e di buffoni” riguarda la serata organizzata in collaborazione con Legambiente Campania: sabato 24 gennaio siamo stati in scena presso la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, nell’ambito delle iniziative culturali “Sulle antiche mura di Neapolis”. Sì, perché può ben dirsi meraviglioso avere occasione di andare in scena in una chiesa come questa, conosciuta anche con il nome di Sant’Agnello Maggiore e Santa Maria Intercede.

Caponapoli era la parte più alta della Neapolis del V secolo avanti Cristo, il nucleo originario risale al 1058 e le principali testimonianze artistiche e strutturali fanno riferimento al XVI secolo (l’altare realizzato da Girolamo Santacroce è del 1524). I bombardamenti alleati del 1943 che danneggiarono l’edificio con altre aree del centro antico di Napoli, rappresentarono uno dei momenti più gravi nel percorso di impoverimento, furti e devastazioni di cui Sant’Aniello a Caponapoli è stata oggetto per tutto il Novecento. Negli anni Sessanta gli scavi archeologici hanno lentamente permesso di giungere alle stratificazioni delle mura greco-romane, visibili sotto il livello della pavimentazione della navata centrale.

L’impegno volontario di Legambiente Campania permette l’apertura e la fruibilità della chiesa, così come si verifica per molte altri siti di elevatissimo valore culturale, con l’impegno di altre realtà associative in città. Per noi del collettivo LunAzione è stato un onore contribuire alla valorizzazione di un luogo tanto affascinante per eredità storica e artistica.

Ripensiamo a quest’esperienza con la speranza che luoghi del genere, tanto numerosi a Napoli quanto spesso inaccessibili, possano essere cornice teatrale costante per iniziative come la suddetta: in quanto rito collettivo, il teatro offre la possibilità di una partecipazione speciale nella condivisione della bellezza e dell’emozione.

Grazie a tutti coloro che ci hanno permesso di contribuire a questa condivisione, e a tutte quelle che saranno a venire.
A ricordo della messinscena, le foto di Cosimo Di Giacomo per il web magazine Eroica Fenice, che ringraziamo.

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» LunAzione a Radio Siani: turn up the radio!

LunAzione a Radio Siani: turn up the radio!

La nostra riscrittura del “Troilo e Cressida” di William Shakespeare curata da Alessandro Paschitto, diventa un radiodramma!
Anche se siamo ancora nel pieno della lavorazione, qualche indiscrezione per il nuovo progetto che coinvolge il collettivo: grazie alla collaborazione con Radio Siani, straordinaria realtà sorta in un appartamento confiscato alla camorra ad Ercolano, è già in post-produzione la versione radiofonica del nostro spettacolo “Troilo e Cressida. Storia tragicomica di eroi e di buffoni”, sempre per la regia di Mario Autore ed Eduardo Di Pietro.

Altre informazioni su lavoro, applicazioni e canali di diffusione verranno svelati presto. Intanto non possiamo che ringraziare Radio Siani per la meravigliosa ospitalità e disponibilità a tollerarci!
Vi rimandiamo a breve per qualche succosa anticipazione audio. Buon lavoro a tutti!

Troilo e Cressida: un mito in tutti i sensi!

N.B.: Le foto della nostra esperienza a Radio Siani sono di Giuliana Taranto.