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“A story to tell”: il collettivo LunAzione sbarca in Spagna!

Appena terminate le repliche di “Troilo e Cressida. Storia tragicomica di eroi e di buffoni” – il prossimo appuntamento sarà dal 13 al 18 gennaio alla Casa delle Culture di Roma, – il collettivo LunAzione parte per Madrid. Dal 18 al 28 dicembre sette componenti del gruppo prenderanno infatti parte allo Scambio Europeo “A story to tell” (“Una histora por contar”), un progetto supportato dall’Erasmus+ Program dell’Unione Europea e realizzato con il coordinamento di Residui Teatro di Madrid.
Compagnie coinvolte nel progetto sono Residui Teatro (Spagna), collettivo LunAzione (Italia), Tortilla association (Francia), Hair Redivivus association (Romania): l’esperienza offre un percorso di confronto e crescita condivisa tra realtà teatrali della scena internazionale, finalizzato a una creazione collettiva sulla narrazione dell’esclusione sociale.

Quattro compagnie teatrali internazionali realizzano “A story to tell” (“Una historia por contar”), un progetto che riunisce giovani artisti con l’obiettivo comune di creare una performance partendo dall’analisi di quattro differenti comunità deboli.
Ciascun gruppo di artisti ha sviluppato nel proprio paese un lavoro di studio con un gruppo a rischio di esclusione sociale. Hanno domandato alle persone: “Se potessi scrivere una storia, di cosa ti piacerebbe parlare?”. Gli attori hanno riunito racconti e desideri collettivi di queste persone e se ne sono fatti portavoce. Da questi spunti di gruppo, gli attori hanno costruito delle proposte sceniche per definire la performance “A story to tell” (“Una historia por contar”).
Il 27 dicembre ore 17.30 al “Centro de Artesanía de las Artes Escénicas”, verrà aperto al pubblico il risultato dello Scambio Europeo con i giovani artisti, con il coordinamento di Residui Teatro e il supporto dall’Erasmus+ Program.

Four International theatre groups perform  “A Story to tell”, a project that brings together young artists in order to create a performance based on the analysis of four different vulnerable communities.
In their own countries, each group of artists has developed a job with a group at social exclusion risk. They have asked to the people: “If you could write a story, what you would like to talk about?”. The actors have collected stories and collective desires and they have become spokespersons of these people. From  these collective proposals, the actors have built scenic proposals to shape the performance “A story  to tell”
The 27th of December at 17:30 at “Centro de Artesanìa de las Artes Escénicas”, will be performed the result of the European Exchange with the young artists, organized by Residui Teatro and supported by the Erasmus+ Program.

Cuatro grupos teatrales internacionales realizan “Una Historia por Contar” , un proyecto que reúne a jóvenes artistas con el objetivo de crear un performance partiendo del análisis de cuatro diferentes comunidades vulnerables.
Cada grupo de aristas en su respectivo País ha desarrollado un trabajo con un colectivo en riesgo de exclusión social. Se ha pedido a las personas procedentes de estos colectivos “¿Si pudieras escribir una obra, de que te gustaria hablar?”. Los actores han recogido historias y deseos procedentes de los colectivos y se han vuelto portavoces de estas historias. A partir de las propuestas de los colectivos se han construido propuestas escenicas que dan forma a la performance “Una Historia por Contar”.
El dia 27 de diciembre a las 17,30 h en el “Centro de Artesanía de las Artes Escénicas” se presentará el resultado del intercambio europeo entre los jóvenes artistas. Una parte del recorrido de esta performance se hará en las calles del barrio, en concreto en la Plaza de Peñuelas.
El intercambio está realizado por RESIDUI TEATRO con el apoyo del programa Erasmus + de la UE.

I nostri partecipanti allo Scambio ci terranno aggiornati sull’esperienza internazionale, così da condividere l’opportunità di scambio culturale offerto dal progetto “A story to tell”. È possibile seguire gli sviluppi sulla pagina facebook del collettivo.
Cos’altro dire se non buon viaggio e buon lavoro a tutti!

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